L' ABC del Diritto

D, come Danneggiamento

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

"la condotta di chi disperde, distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui"

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D, come Danneggiamento

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

La legislazione penale prevede, entro la macrocategoria del danneggiamento, una serie molto articolata di ipotesi, tutte accumunate dalla condotta dell’agente, consistente nell’aggressione e lesione dell’integrità di un bene materiale.

L’ipotesi di danneggiamento “base” prevista dall’articolo 635 c.p. sanciva la punibilità di chi disperde, distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui. Con l’adozione del D.Lgs. n.7/2016, la condotta in menzione è divenuta un illecito civile sanzionato con pena pecuniaria da euro 100 a euro 8.000.Il legislatore ha invece ritenuto opportuno conservare una risposta sanzionatoria penale quando la condotta del danneggiante sia particolarmente allarmante, per le modalità o per il contesto in cui si è estrinsecata. In tal senso rimangono penalmente rilevanti, le ipotesi di danneggiamento caratterizzate da una condotta violenta alla persona o accompagnata da minacce, nonché il danneggiamento perpetrato in occasione di manifestazione che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in occasione di episodi di interruzione di pubblico servizio.

Parimenti continuano a costituire illecito penale i fatti di danneggiamento rivolti verso beni considerati meritevoli di particolare tutela da parte dell’ordinamento. Costituisce infatti reato il danneggiamento operato nei confronti di: edifici pubblici o destinati ad uso pubblico o a fini di culto,opere destinate all’irrigazione;piante di viti di alberi e altri alberi fruttiferi;attrezzature o impianti sportivi al fine di impedire lo svolgimento di manifestazioni;informazioni, dati, programmi e sistemi informatici;il danneggiamento di animali altrui.

Oltre alla figura del danneggiamento generico esiste la figura del danneggiamento militare (artt. 164, 165, 167-172, c.p.m.p., 187 c.p.m.g.) e i danneggiamenti navali e aerei (art. 1141 e 1142 c.n.) caratterizzato da una risposta sanzionatoria più grave in ragione della particolare natura dei beni lesi, o della qualifica dell’agente.

L’ordinamento prevede inoltre reati di danneggiamento ultrapatrimoniale, con cui punisce il danneggiamento come mezzo offensivo di beni superiori al semplice patrimonio, stante la particolare natura o destinazione della cosa danneggiata, o per l’insidiosità del mezzo utilizzato, la deprecabilità del fine perseguito o il macro evento realizzatosi. Costituiscono pertanto autonome figure di reato il danneggiamento della personalità dello Stato (art 253 e 255 c.p.), della pubblica amministrazione (artt. 334,335,351 c.p.), l’amministrazione della giustizia (artt. 338 bis, 392 c.p.), l’incolumità pubblica (artt. 423,424,427,429,431 c.p.), la fede pubblica (art. 490) e l’economia pubblica (artr. 499, 500, 508/2 c.p.). Costitusce altresì particolare figura di delitto di danneggiamento quello che comporta la violazione del bene della segretezza (art. 616 e 619 c.p.).

A fianco alle ipotesi sopra menzionate sono previste ipotesi delittuose in cui il danneggiamento è previsto come aggravante della condotta base (art. 385/2 e 614/4) ovvero in cui il danneggiamento può essere la condotta con cui il reato viene integrato.

Nota della redazione JL On Line: abbiamo raccolto, per comodità di Suo reperimento, le norme menzionate nella presente voce in una bussola giuridica: buona consultazione!

D, come Danneggiamento

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La Redazione di JL OnLine

La legislazione penale prevede, entro la macrocategoria del danneggiamento, una serie molto articolata di ipotesi, tutte accumunate dalla condotta dell’agente, consistente nell’aggressione e lesione dell’integrità di un bene materiale.

L’ipotesi di danneggiamento “base” prevista dall’articolo 635 c.p. sanciva la punibilità di chi disperde, distrugge, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose mobili o immobili altrui. Con l’adozione del D.Lgs. n.7/2016, la condotta in menzione è divenuta un illecito civile sanzionato con pena pecuniaria da euro 100 a euro 8.000.
Il legislatore ha invece ritenuto opportuno conservare una risposta sanzionatoria penale quando la condotta del danneggiante sia particolarmente allarmante, per le modalità o per il contesto in cui si è estrinsecata. In tal senso rimangono penalmente rilevanti, le ipotesi di danneggiamento caratterizzate da una condotta violenta alla persona o accompagnata da minacce, nonché il danneggiamento perpetrato in occasione di manifestazione che si svolgono in luogo pubblico o aperto al pubblico, ovvero in occasione di episodi di interruzione di pubblico servizio.

Parimenti continuano a costituire illecito penale i fatti di danneggiamento rivolti verso beni considerati meritevoli di particolare tutela da parte dell’ordinamento. Costituisce infatti reato il danneggiamento operato nei confronti di:
edifici pubblici o destinati ad uso pubblico o a fini di culto,
opere destinate all’irrigazione;
piante di viti di alberi e altri alberi fruttiferi;
attrezzature o impianti sportivi al fine di impedire lo svolgimento di manifestazioni;
informazioni, dati, programmi e sistemi informatici;
il danneggiamento di animali altrui.

Oltre alla figura del danneggiamento generico esiste la figura del danneggiamento militare (artt. 164, 165, 167-172, c.p.m.p., 187 c.p.m.g.) e i danneggiamenti navali e aerei (art. 1141 e 1142 c.n.) caratterizzato da una risposta sanzionatoria più grave in ragione della particolare natura dei beni lesi, o della qualifica dell’agente.

L’ordinamento prevede inoltre reati di danneggiamento ultrapatrimoniale, con cui punisce il danneggiamento come mezzo offensivo di beni superiori al semplice patrimonio, stante la particolare natura o destinazione della cosa danneggiata, o per l’insidiosità del mezzo utilizzato, la deprecabilità del fine perseguito o il macro evento realizzatosi. Costituiscono pertanto autonome figure di reato il danneggiamento della personalità dello Stato (art 253 e 255 c.p.), della pubblica amministrazione (artt. 334,335,351 c.p.), l’amministrazione della giustizia (artt. 338 bis, 392 c.p.), l’incolumità pubblica (artt. 423,424,427,429,431 c.p.), la fede pubblica (art. 490) e l’economia pubblica (artr. 499, 500, 508/2 c.p.). Costitusce altresì particolare figura di delitto di danneggiamento quello che comporta la violazione del bene della segretezza (art. 616 e 619 c.p.).

A fianco alle ipotesi sopra menzionate sono previste ipotesi delittuose in cui il danneggiamento è previsto come aggravante della condotta base (art. 385/2 e 614/4) ovvero in cui il danneggiamento può essere la condotta con cui il reato viene integrato.

Nota della redazione JL On Line: abbiamo raccolto, per comodità di Suo reperimento, le norme menzionate nella presente voce in una bussola giuridica: buona consultazione!

Di: La Redazione di JL OnLine | 2018-06-28