L' ABC del Diritto

M, come Mandato

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

Contratto con cui una parte si obbliga a compiere uno o più atti giuridici per conto dell'altra.

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M, come Mandato

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

Il mandato è un contratto con cui una parte (mandatario) si vincola a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra (mandante). Oggetto del rapporto è l’altruità dell’affare dedotto come prestazione, il che qualifica il rapporto come attività di interposizione o cooperazione gestori nelle quali l’attività è compiuta da un soggetto nell’interesse di un altro. Elemento essenziale del rapporto è l’accordo tra mandato e mandante nel conferimento dell’incarico di gestione dell’affare, in difetto del quale si realizza l’ipotesi di gestione di affari altrui.

Il mandato si differenzia in due macrocategorie: con rappresentanza e senza.

Qualora il mandatario sia dotato di rappresentanza egli non solo agirà per conto del mandante, ma anche in suo nome. Gli effetti delle azioni del primo ricadranno dunque sul secondo, sia sul piano formale che su quello sostanziale.

Nel caso in cui il mandato sia invece privo di rappresentanza, il mandatario è sì obbligato ad agire per conto del mandante, ma assume in nome proprio gli obblighi verso i terzi, i quali rimangono estranei al rapporto di mandato sottostante. In tal senso il mandatario dovrà concludere un nuovo atto con il mandante per vedersi trasferito da questo i diritti e le posizioni assunte nell’esecuzione del mandato.

Per rimarcare l’importanza della distinzione tra i due tipi di mandato, si evidenzia che solitamente la rappresentanza viene attribuita mediante un atto distinto dal contratto di mandato. In tal senso l’affidamenti della gestione di un affare, per esempio ad un avvocato, comporta sia la conclusione di un contratto da cui sorgono gli obblighi gestori, sia la concessione di una procura con cui il mandante abilita il mandatario a spendere il proprio nome verso l’esterno.

In assenza di diversa pattuizione, il mandato comporta non solo gli atti per cui è stato conferito, ma anche quelli necessari al loro compimento.

Questo approfondimento fa parte della rubrica l'A, B, C di JusticeLaw OnLine; seguici per non perdere la prossima pubblicazione!

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Il mandato è un contratto con cui una parte (mandatario) si vincola a compiere uno o più atti giuridici per conto dell’altra (mandante). Oggetto del rapporto è l’altruità dell’affare dedotto come prestazione, il che qualifica il rapporto come attività di interposizione o cooperazione gestori nelle quali l’attività è compiuta da un soggetto nell’interesse di un altro. Elemento essenziale del rapporto è l’accordo tra mandato e mandante nel conferimento dell’incarico di gestione dell’affare, in difetto del quale si realizza l’ipotesi di gestione di affari altrui.

Il mandato si differenzia in due macrocategorie: con rappresentanza e senza.

Qualora il mandatario sia dotato di rappresentanza egli non solo agirà per conto del mandante, ma anche in suo nome. Gli effetti delle azioni del primo ricadranno dunque sul secondo, sia sul piano formale che su quello sostanziale.

Nel caso in cui il mandato sia invece privo di rappresentanza, il mandatario è sì obbligato ad agire per conto del mandante, ma assume in nome proprio gli obblighi verso i terzi, i quali rimangono estranei al rapporto di mandato sottostante. In tal senso il mandatario dovrà concludere un nuovo atto con il mandante per vedersi trasferito da questo i diritti e le posizioni assunte nell’esecuzione del mandato.

Per rimarcare l’importanza della distinzione tra i due tipi di mandato, si evidenzia che solitamente la rappresentanza viene attribuita mediante un atto distinto dal contratto di mandato. In tal senso l’affidamenti della gestione di un affare, per esempio ad un avvocato, comporta sia la conclusione di un contratto da cui sorgono gli obblighi gestori, sia la concessione di una procura con cui il mandante abilita il mandatario a spendere il proprio nome verso l’esterno.

In assenza di diversa pattuizione, il mandato comporta non solo gli atti per cui è stato conferito, ma anche quelli necessari al loro compimento.

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Di: La Redazione di JL OnLine | 2018-06-28