L' ABC del Diritto

R, come Recidiva

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

Circostanza aggravante che consiste nella ripetizione di un reato per il quale si è già stati condannati

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R, come Recidiva

a cura di:
La Redazione di JL OnLine

Consiste nella condizione in cui versa un soggetto che, dopo esser stato condannato con sentenza passata in giudicato per aver commesso un delitto doloso, commette un altrodelitto doloso.

Il riconoscimento della recidiva può causare un aumento di pena. Il codice all'art. 99 c.p. individua tre tipi di recidiva: semplice, aggravata e reiterata. E' semplice la recidiva del soggetto che compie un nuovo delitto non colposo; in tal caso il giudice ha la facoltà di aumentare di un terzo la pena. La recidiva è aggravata se l'agente compie un reato della stessa indole di quello per cui era stato condannato (recidiva aggravata specifica), se lo realizza entro cinque anni dalla condanna precedente (recidiva aggravata infraquinquiennale), o se lo commette durante o dopo l'esecuzione della pena o durante in periodo in cui il condannato si sottrae volontariamente alla pena. In tali casi la pena può essere aumentata sino alla metà (l'aumento diviene necessariamente della metà qualora ricorrano simultaneamente più casi di recidiva aggravata). La recidiva reiterata si verifica invece quando l'agente è già stato precedentemente dichiarato recidivo e commette un altro delitto non colposo. Se la recidiva reiterata è semplice l'aumento di pena è della metà, se invece è aggravata l'aumento è di due terzi.

 

Nota della redazione JL On Line: abbiamo raccolto, per comodità di Suo reperimento, le norme menzionate nella presente voce in una bussola giuridica: buona consultazione!

 

 

R, come Recidiva

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La Redazione di JL OnLine

Consiste nella condizione in cui versa un soggetto che, dopo esser stato condannato con sentenza passata in giudicato per aver commesso un delitto doloso, commette un altro
delitto doloso.

Il riconoscimento della recidiva può causare un aumento di pena. Il codice all'art. 99 c.p. individua tre tipi di recidiva: semplice, aggravata e reiterata. 
E' semplice la recidiva del soggetto che compie un nuovo delitto non colposo; in tal caso il giudice ha la facoltà di aumentare di un terzo la pena. 
La recidiva è aggravata se l'agente compie un reato della stessa indole di quello per cui era stato condannato (recidiva aggravata specifica), se lo realizza entro cinque anni dalla condanna precedente (recidiva aggravata infraquinquiennale), o se lo commette durante o dopo l'esecuzione della pena o durante in periodo in cui il condannato si sottrae volontariamente alla pena. In tali casi la pena può essere aumentata sino alla metà (l'aumento diviene necessariamente della metà qualora ricorrano simultaneamente più casi di recidiva aggravata). 
La recidiva reiterata si verifica invece quando l'agente è già stato precedentemente dichiarato recidivo e commette un altro delitto non colposo. Se la recidiva reiterata è semplice l'aumento di pena è della metà, se invece è aggravata l'aumento è di due terzi.

 

Nota della redazione JL On Line: abbiamo raccolto, per comodità di Suo reperimento, le norme menzionate nella presente voce in una bussola giuridica: buona consultazione!

 

 

Di: La Redazione di JL OnLine | 2018-06-28