Avviare l'esecuzione forzata senza decreto ingiuntivo. Quando è possibile

Appuntamento con l'avvocato OnLine

L’avv. Mariagiovanna Siciliani è competente in materia di recupero del credito; svolge, da diversi anni, attività di consulenza e assistenza legale a favore di piccole e medie imprese, professionisti, artigiani, che abbiamo necessità di attivare le procedure, stragiudizialii e, se del caso, giudiziali per recuperare i propri crediti.

Prenotando un'appuntamento con l'Avv. Siciliani sarà possibile ricevere conferma della presenza dei requisiti formali e sostanziali per poter considerare idoneo il documento in possesso del creditore come titolo esecutivo; unitamente alla disamina del titolo, in presenza dei presupposti, l'Avv. Sicialiani si premurerà di esprimere, durante l'appuntamento, in merito ad un preventivo sull'avvio dell'azione di esecuzione forzata.

Mariagiovanna Siciliani

Mariagiovanna Siciliani

Iscritta all'Ordine degli Avvocati di Crotone dal 2012, ha proprio studio legale in Crucoli (Kr).

Hai un credito da far valere e ritieni che sia necessario fare, prima, un'apposita causa per poter iniziare l'esecuzione forzata?

Forse ti sbagli, perchè non sempre è così: vediamo perchè.

L'atto, ufficiale, con cui il titolare di un credito può iniziare l'esecuzione forzata, è denominato atto di precetto. A dire il vero, per completezza, va considerato che, con il precetto, il creditore preannuncia che se il debitore non provvederà al pagamento entro il termine perentorio di 10 giorni, potrà essere avviata la fase esecutiva del recupero del credito senza indugio.

Diremo allora che non si ha esecuzione forzata se, prima, non si è notificato l'atto di precetto.

Aggiungiamo e precisiamo ora che si ha l'atto di precetto (il creditore se ne può avvalere) quando si ha un titolo esecutivo.

Il titolo esecutivo lo si ottiene, solitamente, passando prima attraverso la proposizione di un ricorso per decreto inguntivo.

Ci sono, però delle situazioni, in presenza delle quali il creditore possiede già un titolo esecutivo e senza che, quindi, debba richiedere un decreto ingiuntivo per poter avviare l'esecuzione forzata.

Queste situazioni sono particolarmente favorevoli per il creditore perchè gli consentono di risparmiare i tempi ed i costi necessari per arrivare al decreto ingiuntivo e, volendo, iniziare l'esecuzione forzata in tempi molto rapidi.

Come, del resto, è intuibile, per poter essere ragionevolmente certi che il creditore possa utilizzare questa via accellerata per tentare il recupero del proprio credito è necessario, primaefffettuare, con scrupolo e rigore professionale, lo studio della documentazione (di quello che si ipotizza essere un titolo esecutivo) per poter avviare l'esecuzione forzata senza che ci siano intoppi formali.

In generale sono titoli esecutivi necessari per avviare l'esecuzione forzata:

le sentenze, i provvedimenti e gli altri atti ai quali la legge attribuisce espressamente efficacia esecutiva;

le scritture private autenticate (relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in esse contenute),

le cambiali (purché non sia scaduta l'azione cambiaria);

gli assegni, nonché gli altri titoli di credito ai quali la legge attribuisce espressamente la stessa efficacia;

gli atti ricevuti da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli (vedi: vedi la guida "il titolo esecutivo").

Questo servizio è rivolto a piccole e medie imprese, liberi professionisti e privati, a coloro che vantino un credito nei confronti di un soggetto debitore ed intendano verificare se siano in posseso di un valido titolo esecutivo, al fine di procedere ad esecuzione forzata senza prima richiedere il decreto ingiuntivo

La finalità di questo servizio è sia consulenziale teorica (e cioè l'esposizione dei parametri normativi di cui è necessario tener conto) nonché operativa, offrendo un servizio di consulenza a partire dalla situazione concreta dei soggetti interessati.

Il presente servizio non comprende:

- la rappresentanza in giudizio; - la redazione di parere scritto. All’esito della consulenza, l'utente interessato potrà richiedere un preventivo, personalizzato, per uno o più dei predetti profili, che gli verrà messo a disposizione mediante area riservata. 

Questo appuntamento prevede un incontro diretto con l'avvocato, tramite telefono o videochat, della durata di 30 minuti. L'utente può scegliere se, nel giorno e nell'ora da lui indicati, preferisce essere contattato dall'avvocato via telefono o tramite la videochat proposta dall'avvocato.