Privato - CONDOMINIALE

Condominio : quando le delibere sono nulle ? Quando sono annullabili ?

Consulenza legale OnLine

Ti stai chiedendo come, ed entro quanto tempo ed in quali situazioni può essere impugnata una delibera condominiale?

Prenotando una consulenza con l'avvocato Giunti sarà possibile ricevere chiarimenti utili per affrontare la questione di proprio interesse.

 

A partire da € 290 ( * maggiori informazioni )

Francesco Giunti

Francesco Giunti

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2016, ha proprio Studio Legale in Empoli; assiste e svolge consulenza legale a favore di istituti bancari, PMI, liberi professionisti e privati, in particolare nel settore del recupero crediti, nel contenzioso bancario e finanziario, nella consulennza in materia di diritto condominiale, assistenza di imprese in relazione agli adempimenti in materia di privacy. In Justicelaw OnLine eroga servizi legali in materia di diritto bancario e finanziario, privacy, diritto condominiale.

Sei un amministratore e non sei sicuro che la delibera assunta sia conforme alla Legge? Sei un amministratore ed hai ricevuto una richiesta di chiarimenti in merito ad una delibera e/o riconteggio di quanto deliberato?

Confidiamo le presenti note ed il seguente servizio di possanon essere di supporto.

La delibera assunta dall’assemblea condominiale, ai sensi dell’art. 1137 c.c., può essere impugnata perentoriamente entro 30 giorni, che decorrono dalla sua approvazione per i condomini dissenzienti o astenuti, o dalla sua comunicazione per quelli assenti.

Può accadere, tuttavia, che decorso tale termine il condomino individui successivamente dei profili di invalidità della delibera. È possibile impugnarla nonostante la scadenza dei 30 giorni? La giurisprudenza ha individuato delle ipotesi di nullità delle delibere che non sottostanno alla disciplina prevista dall’art. 1137 c.c.

La consulenza fornita dall’Avv. Francesco Giunti è volta proprio a verificare se i condomini che lamentano profili di invalidità delle delibere condominiali possono farli valere a prescindere dal decorso del termine dei 30 giorni previsto dall’art. 1137 c.c.

 

Questo servizio è diretto principalmente ai condomini ed ha la funzione di individuare l’esistenza di addebiti fondati su delibere nulle e come tali ripetibili nei limiti della prescrizione decennale. Il servizio ha una sua utilità anche nei confronti degli amministratori di condominio che ricevono dai condomini dell’ente amministrato chiarimenti riguardo a delibere potenzialmente nulle ed a conseguenti richieste di restituzione di spese illegittimamente addebitate e/o rielaborazione delle tabelle millesimali.

Il presente servizio comprende:

un parere scritto dell'avvocato in merito alla nullità / annullabilità della delibera assembleare "sospetta" di essere illecita, sulla base dei chiarimenti e  delle precisazioni fornite dall'utente.

Il servizio può, inoltre, comprendere l'esame  della seguente documentazione (se l'utente la allega) :

-le delibere potenzialmente viziate ed i bilanci; - le tabelle millesimali; - bilanci consuntivi e preventivi – gli avvisi di convocazione dell'assemblea in rapporto alla quale si dubita della correttezza. 

Il presente servizio non comprende:

-la rappresentanza in giudizio; all'esito della consulenza l'utente potrà richiedere un preventivo per essere assistito nella causa, che verrà messo a disposizione dell'utente mediante area riservata.

Questa consulenza viene condivisa in forma scritta via area riservata con successiva disponibilità dell'avv. Giunti a un breve chiarimento via chat o telefono, compreso nel prezzo.

L’impugnazione delle delibere condominiali per annullabilità è prevista dall’art. 1137 c.c.

Nessuna norma disciplina l’ipotesi della nullità, tuttavia dottrina e giurisprudenza sono concordi nell’ammettere l’esistenza di fattispecie che ricadono in questa categoria.

Lo studio di fattibilità del presente servizio comprende:

- la serie di verifiche preliminari di cui all'articolo 8.1 della Quality Policy;

- in via aggiuntiva la valutazione di eventuali prescrizioni e/o decadenze intercorse, valutazione su carenza di legittimazione ed eventuale manifesta infondatezza della richiesta formulata dall'utente.