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Tenere animali domestici in un condominio: regole e obblighi da rispettare

Consulenza legale OnLine

Hai l’abitazione all’interno del condominio e vorresti un animale domestico sebbene il regolamento condominiale lo vieti?

L'avvocato Francesco Giunti è competente e svolge attività di consulenza ed assistenza legale in materia condominiale. La consulenza fornita dall’Avv. Giunti sarà utile, in concreto, non solo a verificare se la pretesa di detenere animali domestici è o meno fondata, ma anche e soprattutto a trovare soluzioni – come già accaduto – che possano essere condivise da tutte le parti in gioco, evitando – così – ricorsi all’autorità giudiziaria.

A partire da € 190 ( * maggiori informazioni )

Francesco Giunti

Francesco Giunti

Iscritto all'Ordine degli Avvocati di Firenze dal 2016, ha proprio Studio Legale in Empoli; assiste e svolge consulenza legale a favore di istituti bancari, PMI, liberi professionisti e privati, in particolare nel settore del recupero crediti, nel contenzioso bancario e finanziario, nella consulennza in materia di diritto condominiale, assistenza di imprese in relazione agli adempimenti in materia di privacy. In Justicelaw OnLine eroga servizi legali in materia di diritto bancario e finanziario, privacy, diritto condominiale.

Sei un amministratore a cui è stato chiesto di intervenirenei confronti di alcuni condomini che detengono animali domestici contrariamente a quanto prescritto dal regolamento?

L’art. 1138 c.c. al V° comma prescrive che il regolamento non può vietare il possesso o la detenzione di animali domestici.

Ma come si pone questa norma, emanata nel 2012, con regolamenti approvati precedentemente?

Essendo questo – attualmente - il contesto normativo di riferimento, sia nel caso in cui non vengano o sia nel caso in cui, invece, vengano presi i provvedimenti richiesti, sussiste il serio rischio che la problematica in definitiva finisca avanti il tribunale, con aggravio di spese, tempi e con un deterioramento dei rapporti tra i soggetti coinvolti.

Anziché procedere subito per vie giudizialiè dunque utile acquisire un parere qualificato sull’argomento, che prenda le mosse non solo dal dettato della norma ma anche dal principio di irretroattività della legge, dal tipo di regolamento condominiale, dalla Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia nonché dalle pronunce giurisprudenziali in materia.

 

Il servizio è rivolto sia a condomini detentori dell’animale domestico che a quelli che ne contestano, invece, la detenzione, oltre che all’amministratore a cui vengono chieste delucidazioni sul punto.

Il Servizio comprende:

- una disamina del regolamento condominiale e della situazione prospettata dall’utente alla luce della normativa esistente e della giurisprudenza in materia ed è teso ad individuare soluzioni che possano ragionevolmente trovare l’approvazione di tutti i soggetti coinvolti.

Il presente servizio non comprende:

- tutto quanto non specificamente menzionato nella faq “che cosa comprende il presente servizio?".

All'esito della consulenza l'utente potrà richiedere un preventivo per la predisposizione  di uno o piiù atti stragiudiziali utili ad affrontare la questione e/o l’invito alla mediazione obbligatoria nei confronti della controparte che verrà messo a disposizione dell'utente mediante area riservata.

In forma scritta: in questo caso l'utente riceve, via area riservata, il parere scritto sulle richieste che l'utente abbia formulato al momento della prenotazione; l'avv. Giunti si rende, inoltre, successivamente disponibile ad un breve chiarimento (della durata di 20/30 minuti) a favore l'utente in merito al parere scritto reso, proponendogli di incontrarlo via chat o telefono. 

Il presente servizio viene reso dall’avvocato Giunti avendo come parametri normativi di riferimento l’art. 1138 V° comma del codice civile. Verranno, inoltre, presi in considerazione gli orientamenti giurisprudenziali emanati sul tema.

Lo studio di fattibilità del presente servizio comprende:

- la serie di verifiche preliminari di cui all'articolo 8.1 della Quality Policy;

- in via aggiuntiva la valutazione di eventuali prescrizioni e/o decadenze intercorse, la valutazione di un eventuale carenza di legittimazione, di una manifesta infondatezza della richiesta formulata dall'utente.